Data: 10/12/2005
Note del Presidente Un invito a leggere..
presidente@antaonlus.org Inviato: giovedì 10 novembre
2005 15.44 Oggetto:
un'idea...
Salve a
tutti..
Invito a leggere
attentamente…
Forse è arrivato il
momento di fare un salto di qualità, anche per chi si muove nell’ambito della “rete”, sia per le persone che
per gli animali a cui teniamo e per cui ci sentiamo tutti impegnati; questa mia non intende essere invadente, ne vuole essere imposizione o una sollecitazione, è semplicemente un
invito a riflettere su quanto
scriverò...
Le persone che dedicano il proprio tempo, la
propria disponibilità, le proprie
energie fisiche ed economiche lo fanno per cercare di migliorare la vita degli
animali, senza distinzione, e
quando non lo possono fare direttamente lo fanno aiutando quelle persone che sono impegnate nel duro compito di provvedere a sostenere il bisogno di questi
animali come sta facendo Assunta (Porto Empedocle ), Carlo ( Morano ), Antonio (
Scansano, Elvira ( Gioiosa ), e proprio in questi giorni mi hanno segnalato di
Paola di Trapani, un’altra donna ( in questo ci superano abbondantemente ) e
sono certo c’è ne sono tantissime, senza dimenticarsi di Sara Turetta che stimo moltissimo per
i cani di Bucarest
Le continue donazioni
di denaro, verso chi ha bisogno, se
pur insufficienti, sono
comunque una grande manifestazione
di solidarietà, quasi sempre sono
destinate a chi non può provvedere
diversamente, per alimentare cani e
gatti tenuti in precarie
condizioni. Di fatto servono a sostituire quello che dovrebbero fare le autorità
pubbliche.
Questa mia
considerazione vuole solo mettere in evidenza che, per quanto si possa
intervenire volontariamente, ogni sforzo che si potrà mai fare non risolverà la
situazione, anche se potrà permettere la sopravvivenza di chi ha bisogno in uno stato di continua
precarietà.
Prendiamo l’esempio di
Porto Empedocle… dove Assunta aveva ed ha bisogno di almeno 80,00 euro al giorno
per la sola alimentazione dei 200 cani; è pensabile che solo con le donazioni si
possa risolvere il problema? È pensabile che i cani possano restareancora in una struttura assolutamente
inadeguata e precaria? Oppure potrà capitare che dopo aver fatto tanto arriva la grossa
Associazione che usufruisce del beneficio di poter intervenire perché si trova
li, guarda caso solo quando alcuni interventi fanno muore quei benedetti
Euro/cani, mentre prima non è stato mosso nemmeno un dito per aiutarla, ora invece si gratifica della piccola
torta preparata da voi, da Assuntina da me e dall’eco che se ne avrà presto in
una TV nazionale e di cui vi informerò in merito al giorno ora e rete
televisiva.
Questo non va
bene.
Bisogna lavorare in
ogni dove affinché le persone sopra nominate, che svolgono un lavoro con una
tale dedizione e impegno che pochi sono in grado di sopportare, siano messe
nella condizione di non continuare l’impegno in quella maniera perché è una
condizione inumana e non accettabile in un paese
civile.
Pongo questa domanda a
tutti voi, non vi pare sia il caso di cercare di unire tutte queste energie per
sfruttare al meglio quelle poche risorse disponibili per cercare di risolvere il problema la
dove si manifesta in maniera diretta con interlocutori validi, a cui affidare
anche eventuale delega a nome di chi vuole partecipare, dopo aver avuto le
garanzie di affidabilità?
Credo sia possibile, se
si riesce a creare una rete di persone o/e Associazioni anche locali,
organizzare una sorta di pool di soggetti in grado di intervenire direttamente
attraverso la presenza fisica prendendo contatti con gli interessati e, in primo
luogo, con chi ha bisogno del sostegno e poi con chi dovrebbe intervenire per
risolvere il problema ( Sindaci, ASL o entrambi).
In rete abbiamo chi
serve, dall’esperto in materia di relazioni convenzionali con enti pubblici,
progettisti, volontari, giornalisti di carta e video inclusi, veterinari ed
infine anche Avvocati che sarebbero disponibili a dare il loro contributo
legale, si tratta di vedere chi è
disponibile in ogni regione, provincia o città a farsi carico di essere il
terminale per vedere di persona ciò che viene segnalato e fare una eventuale
relazione sul problema indicato, dando la precedenza a quello particolarmente
grave ed urgente, per poi dopo un breve giro di e-mail coordinarsi e vedere
come, quando e chi far intervenire… non sarà facile ma è un tentativo che si
può provare a fare..
Dico questo perché,
anche in base della mia esperienza, che garantisco non è cosa da poco, se non si
interviene personalmente le cose non vanno avanti, se ci si limita solo a
spedire soldi; alla fine questi
contributi non risolveranno il problema e anzi, al contrario, alla lunga a pagare saranno i cani,
gatti o altri animali e le persone che a loro dedicano la loro vita che
continueranno a sacrificarsi nella speranza ( vana ) che succeda il miracolo; in
realtà sarà solo un modo per allungare la loro sofferenza e malessere, visto che anche questi contributi non
potranno essere ne sicuri ne continui.
Unica eccezione, per
cui mi risulti non sia possibile fare diversamente è per la stoica azione di
Sara
Turetta… essendo a Bucarest lei ha bisogno di sostegno continuo per
continuare a svolgere ciò che sta
facendo sia di uomini/donne che di denaro… spero di andarci presto purtroppo
alcune vicende mi hanno impedito anno di andarci
con una veterinaria… volontaria.
Se non vi crea disturbo
un parere mi sarebbe gradito o anche idee alternative, non penso che questa sia
la migliore in assoluto ma discutendone si può arrivare a trovare quella più
fattibile e accettabile..
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