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Bruno Mei Tomasi
nato a Carbonia – Cagliari il 17 ottobre 1949, residente in Sardegna, ha iniziato a svolgere l'attività di animalista nel settembre del 1997, dopo, e a seguito di problemi nati nella sua città per alcuni cani randagi.
Nel 1998, si è iscritto alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane il cui Presidente Nazionale Rodolfo Fucile lo accolse come un vero amico dandogli tutto ciò che poteva servire per metterlo a suo agio nel mondo animalista.
Nel 1999, inventò, disegnò, e progettò un canile – rifugio, unico nel suo genere in Italia, una vera città del cane “Dog City” che sino a quel momento era un’utopia per qualsiasi animalista in Sardegna e nel resto d’Italia.
Presentato a Milano in un Convegno di Associazioni, acclamato, come essere davvero all’avanguardia, sul quel rifugio si sono scritte decine di pagine di giornali elogianti.
Senza avere soldi, senza terreno, senza avere un supporto politico ha iniziato l’avventura di realizzare a fare quello che mai in Italia era stato fatto, un canile rifugio rispettoso degli animali finalizzato alle sterilizzazioni, sensibilizzazioni, anagrafe canina e dare un grosso contributo alla lotta al randagismo.
Da semplice detentore di un cane ed un gatto nel giro soli 4 anni, dal 1999, è riuscito a:
- costruire una struttura, ancora da ultimare, per una capienza di 300 cani;
- diventare Vice Presidente Nazionale della più grande Associazione animalista come la Lega Nazionale per la Difesa del Cane;
- far sterilizzare oltre 750 cani, in Puglia e Sardegna, gratis, ed essere denunciato, proprio per questa ragione dall’Ordine dei Veterinari che mal ha sopportato questa iniziativa.
L’ultima esperienza nella Lega del Cane è stata quella che va da Gennaio ad Aprile 2004, dove ha partecipata alla Commissione Nazionale per il randagismo presso il Ministro Sirchia a Roma dove, purtroppo, è stato dimostrato che del randagismo importa a pochi e quel poco solo nella parte che riguarda il fatto monetario.
Oggi è Presidente Nazionale dell’ANTA.onlus ( una delle poche Associazioni Animaliste iscritte nell’Albo Nazionale delle ONLUS ) che ha costituita nel maggio del 1994, dopo aver appreso che nella Lega Nazionale per la Difesa del Cane non era più possibile lavorare, per e a favore degli animali, quando, dopo la morte del Presidente Fucile, si è dimostrata un’Associazione del tutto inadeguata a fronteggiare il fenomeno del randagismo.
Con l’ANTA.onlus, stà cercando di dare un grosso contributo alla limitazione del fenomeno randagismo, cercando di prevenire le nascite con le sterilizzazioni e convincendo i comuni che l’unico modo per risparmiare non è affamare i cani ma non farli nascere, questa è la novità, senza passare attraverso la realizzazione di canili di grandi dimensioni, soprattutto cercando di contenere le spese al minimo sapendo che quanto prima dovranno essere strutture da smantellare.
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