A.N.T.A. onlus “Associazione Nazionale Tutela Animali”
PRESENTAZIONE
L'Associazione nasce per la volontà di alcune persone che, nauseate da comportamenti assolutamente incivili, hanno deciso di occupare quello spazio animalista, su base volontaria, per dare risposte adeguate anche a fenomeni di grande risvolto sociale come il "RANDAGISMO".
Le finalità che persegue l'ANTA sono, in primo luogo, quelle di migliorare la sensibilità delle persone introducendo, ogni qualvolta questo è possibile, la cultura del rispetto verso gli animali in quanto esseri viventi e in grado di percepire sofferenze.
La scarsa sensibilità aggiunta all'interesse sempre più crescente, di persone con pochi scrupoli, fa di alcuni problemi sociali come il randagismo occasione per lo sfruttamento degli animali al fine del business.
Il randagismo è il principale obbiettivo per fare business ricercato soprattutto dai privati che, favoriti da gare d'appalto al ribasso (affamando i cani), riescono ad ottenere convenzioni stracciate; purtroppo anche alcune Associazioni animaliste, o parte di esse, vengono coinvolte in questa rincorsa ad accaparrarsi convenzioni da fame.
La situazione è davvero intollerabile, da considerare come emergenza nazionale, bisogna intervenire in maniera seria altrimenti le stragi di cani e gatti, più o meno volute, continueranno senza sosta.
L'ANTA si propone di lavorare per dare a tutti una vera cultura animalista; il randagismo è la conseguenza di una sottocultura a cui si è aggiunto un crescente interesse finanziario.
I Sindaci, le ASL, le Regioni e il Ministero della Salute sono i soggetti competenti per intervenire e trovare soluzioni ma, purtroppo, hanno dimostrato di non essere affatto organizzati e coordinati per affrontare il problema con strumenti adeguati, troppi sprechi e pochi risultati.
Alle carenze legislative, alle volte volutamente determinate, si aggiungono in maniera sempre più crescente gli interessi privati; i cui obbiettivi non sono certo quello di ridurre il randagismo ma, al contrario, lo alimentano per determinare il crescente vantaggio economico..
Si calcola che la popolazione canina randagia in Italia sia di circa 800.000 unità; i dati più realistici, al contrario, fanno salire tale stima abbondantemente sopra il milione. A questi dati si devono aggiungere quelli derivanti dai piccoli canili famigliari, cani raccolti dalla strada per amore, il cui numero potrebbe far raddoppiare tale cifra.
In troppi ambienti si parla di randagismo, sia di cani che di gatti, pochi lo affrontano nella maniera opportuna. Stampa e televisione si rincorrono per mostrare una certa sensibilità, all'apparenza positiva, in realtà il vero scopo è quello di aumentare l'ascolto o vendere più giornali. Non è mettendo in vetrina animali da adottare che si crea la giusta coscienza, più delle volte abbandonati dopo poco tempo; e non basta solo denunciare i canili lager per creare le giuste alternative, bisogna impedire le speculazioni e lavorare sulle sensibilità… creare una vera cultura animalista.
La prevenzione, stabilita anche dalla Legge 281/91, è assolutamente disattesa; le ASL non sono state messe nella condizione di intervenire e i privati sterilizzano a costi proibitivi; l'anagrafe canina ormai obbligatoria in tutto il territorio nazionale è ancora da essere consolidata; manca del tutto la preparazione, l'organizzazione, la volontà, oltre ad esserci un interesse sempre più crescente contrario alla sua definitiva affermazione.
Troppi soggetti e con poche responsabilità, alle volte più impegnati a mascherare l'intreccio di interessi che a lavorare per trovare soluzioni; comunque sia, questo problema, viene affrontato con poche risorse e in maniera assolutamente inadeguata. L'ANTA vuole proporsi, con l'adesione di tutti quelli che credono alla necessità di avere una vera coscienza animalista, come soggetto abilitato a coordinare, intervenire, stimolare e operare direttamente a favore della lotta al randagismo e alla crescita culturale del nostro paese. In questo sito internet, che verrà continuamente aggiornato, si potranno trovare risposte di vario tipo: da quelle di interesse prettamente animale, quindi di carattere veterinario; a quelle di carattere legislativo, con la più grande raccolta di leggi ( dalla 281/91 alla 727/04 ), oltre a quelle regionali ( quella della Lombardia è precedente alla 281/91 ) compresi i regolamenti di polizia veterinaria e le ordinanze sindacali.
Il Responsabile A.N.T.A. onlus
Mei Tomasi Bruno