Sito aggiornato il 10 giugno 2010
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In questa pagina troverete una serie di situazioni che si potrebbero verificare, per questa ragione abbiano pensato di darvi alcune informazioni che potrebbero esservi utili in futuro; soprattutto per darvi indicazioni su che fare e a chi rivolgervi nei casi sotto previsti.
* Trovare un cane ferito o abbandonato in strada a rischio di vita.
Che fare:
- In questo caso è utile sapere che la legge Italiana stabilisce che un cane libero o randagio appartiene, se non è facilmente individuabile un altro proprietario, al Sindaco del comune dove il cane si trova;
- questo consente di stabilire che, in assenza di una struttura di accoglienza adeguata a cui rivolgersi, ci si deve rivolgere alla polizia municipale che ha l’obbligo di intervenire per cercare di trovare una soluzione in quanto organo competente.
- Altri organi competenti sono le ASL, soprattutto nel caso in cui l’animale è ferito, in merito è utile ricordare che ogni ASL dispone di un servizio di reperibilità per emergenze veterinarie perciò sono tenuti ad intervenire in quanto servizio di pubblica utilità..
- Altri abilitati ad intervenire sono: i Carabinieri, la Polizia, la Finanza, i Vigili del Fuoco, le Guardie Forestali e le Guardie Zoofile se presenti.
* Il condominio non vuole animali.., ha ragione?
Che fare:
- Prima di tutto bisogna sapere che questa situazione è facilmente riscontrabile, soprattutto, nelle grandi città, perciò la questione riveste un grande interesse sociale e, a tal proposito, ci sono diverse sentenze che hanno stabilito alcuni principi.
- Nel merito, la giurisprudenza ha definito che in un condominio si può far allontanare un cane ( ma anche un gatto ) di un inquilino se: alla nascita del regolamento condominiale è stato deciso all’unanimità, cioè tutti i voti favorevoli, che nessuno deve portare gli animali del tipo che poi si vuole allontanare; se anche solo un inquilino non è favorevole, in questo caso, non si può obbligare nessuno e il proprietario può tenersi tranquillamente il cane o altro animale con se, salvo poi verificare il rispetto delle norme di igiene e di ordine pubblico.
* Alimentare i cani/gatti in strada è vietato?
Che fare:
- Una recente circolare, del Consiglio di Stato - Sez. III - Adunanza del 16.9.1997 - Sentenza 883, si può trovare alla pagina “legislazione” da stampare, definisce del tutto regolare la possibilità di alimentare i cani o gatti per strada o comunque in libertà,
- A parte che per logica conseguenza ci si dovrebbe arrivare da soli visto che: è legge dello stato il divieto di maltrattare o uccidere gli animali da affezione.. quindi è un dovere/obbligo prendersi cura di loro.
- Oltre al fatto che, comunque, i cani o gatti in libertà sono del Sindaco della città per cui è lui per primo che dovrebbe preoccuparsi della loro salute, in carenza di azioni idonee alla loro tutela lo stesso sindaco potrebbe essere denunciato a sua volta.
* Cane di quartiere, è possibile?
Che fare:
- Il cane di quartiere è stato più volte al centro di vari dibattiti, tra animalisti, cittadini, ASL e altri soggetti come il Ministero della Sanità.
- Si vuole precisare che una norma generale che regola la materia non esiste, non è stata contemplata a livello nazionale e quindi si è lasciato libero arbitrio ai comuni e regioni.
- Molti comuni hanno deliberato appositi regolamenti per dare alcune risposte, molti comuni e regioni hanno messo in agenda una discussione a tal proposito, ma il problema principale è che manca una vera cultura in materia.
- In primo luogo va chiarito che un cane di quartiere non si decide solo con delibere comunali, ne è lasciato al libero arbitrio di singoli cittadini, questa seconda ipotesi non fa che alimentare certi odi verso gli animali.
- Un cane di quartiere, proprio come la parola lo definisce, è un cane di tutti, va rispettato e riconosciuto come bene comune. La comunità che accetta di istituire il cane di quartiere deve prendersene cura in tutti i sensi, non è e non può essere una scelta di pochi giorni
- Un cane di quartiere va gestito come se fosse di un solo padrone ma con più attenzione, la ASL ha l’obbligo di verificarne lo stato di salute, vaccinarlo, sterilizzarlo, anagrafarlo ed intervenire ogni qualvolta se ne ravvede la necessità, il comune detta le regole da rispettare.
* Se qualcuno maltratta un animale…
Che fare:
- Oggi la legge italiana tutela maggiormente gli animali da "affezione”, anche se alcune categorie hanno quasi l’impunità, perché escluse da tale disciplina.
- Comunque, a prescindere da certe anomalie della legge, gli art. 544 e la nuova legge n° 189/2004( l’intera materia da stampare si trova sotto la voce “legislazione” ) stabilisce anche l’arresto per abbandono o se si determina volontariamente la morte dell’animale da affezione, senza motivi e per pura crudeltà.
- Nel caso si dovesse assistere ad una condizione di maltrattamento animale, in quelle previste dalla legge, si ha la possibilità di far intervenire le autorità competenti come i carabinieri, polizia, vigili etc.. etc.. che, senza indugi, devono intervenire per impedire il reato, basta la segnalazione ma se si inoltra querela la stessa deve prevedere la condizione di perseguire e punire il colpevole/i.
- Tutti gli animali vanno rispettati, quelli da affezione sono considerati appena dopo l’uomo e quindi vanno maggiormente tutelati, nessuno può arrogarsi il diritto di deciderne la morte senza una validissima ragione; i proprietari non hanno alcun diritto di decidere la loro soppressione, tale compito è demandato ai veterinari che ne rispondono qualora esercitando l’autanasia questa non dovesse giustificarsi.
* Adozione di un cane, poche regole da seguire
Che fare:
- Innanzi tutto bisogna evitare di adottare un cane a seguito di una spinta emotiva, cucciolo carino, regalo di natale, o peggio seguire altri che lo hanno già fatto. Anche seguire i consigli di adozione in televisione, mostrando bellissimi cuccioli è una cosa che non va bene.Tutte queste condizioni, purtroppo, quasi sempre, finiscono per aumentare il numero dei cani abbandonati.
- Un cane, o un gatto, si devono adottare quando si ha la possibilità e voglia di dedicare loro un po del nostro tempo; questa è una scelta impegnativa, hanno bisogno di cure, di amore, di pazienza, soprattutto devono sentirsi bene con noi, senza mai dimenticare che vanno rispettate le loro caratteristiche.
- I cani ed i gatti, ricordiamocelo, sono animali e non persone, vanno rispettati per la loro natura; questa è la prima cosa che dobbiamo imparare a fare.
- Quando si adotta un cane o un gatto, si devono rispettare alcune e semplici regole di tipo sanitario tra le quali: rispettare i tempi delle vaccinazione, stare attenti all'alimentazione perché i cibi devono essere sempre nelle giuste quantità e qualità, senza mai esagerare; il cane va anagrafato nel rispetto dei tempi stabiliti dalla legge e in età idonea va sterilizzato, se femmina ( anche la gatta ).
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