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Buona Sera
venerdì 9 maggio 2008

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Sito aggiornato
il 30 aprile 2008


Numero Rifugi : 9

Numero Sezioni: 29




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Associazioni Animaliste

In questa pagina vi presentiamo il progetto, per informazione su come aiutarci clicca qui

PROGETTO LAMPEDUSA


Bellissima isola al sud della Sicilia (Pelagie ), poco meno di 5000 abitanti, sopravive grazie al turismo. Si potrebbe pensare ad un’isola felice ma, purtroppo, non è così. Pur essendo meta di un turismo di buon livello ha, come per il resto d’Italia, un grave problema di randagismo; sicuramente frutto dello stesso cattivo costume presente in tante altre regioni. Dei cani e dei gatti non si preoccupa nessuno e vagano liberi in tutta l’isola a riprodursi o direttamente abbandonati, senza alcun controllo.



Un antico fortino senza servizi, decadente e pericoloso, è attualmente utilizzato per raccogliere i cani randagi abbandonati o nati in libertà. D’estate il fenomeno è più evidente perché la presenza dei numerosi turisti costringe i randagi a circolare e ad uscire dai loro rifugi naturali. Quasi sempre scacciati, a parte qualche turista di buon cuore, che soddisfa il loro bisogno di cibo e acqua. L’assenza di un laboratorio veterinario fisso, a disposizione della comunità, per intervenire con le sterilizzazioni e l’anagrafe canina non aiuta la lotta al randagismo. Oltre ai cani ci sono anche diverse colonie di gatti, anche loro liberi o abbandonati.



La popolazione canina presente, censita per difetto, indica nell’isola una presenza di circa 60/70 randagi. Naturalmente le presenze stimate si riferiscono solo quelli che sopravvivono perché, ogni anno, delle decine di cani che nascono pochi riescono a superare il periodo dello svezzamento, la maggior parte muore di stenti. Nel fortino, pur privo di ogni minima condizione di agibilità sopravvivono circa 40 cani, tutti raccolti e accuditi ogni giorno e con tanta amore, senza che mai alcuno riconosca questo lavoro continuo e senza sosta fatto da alcuni volontari.



Paola Pizzicori, arrivata nell’isola quasi per caso, laureata in Biologia, professione che ha svolto per un certo periodo di tempo si è subito resa protagonista, con pochi altri, di una vera e propria battaglia a favore dei randagi. Il suo impegno, che va avanti da diversi anni, le ha fatto meritare anche l’appellativo di “Paola dei cani”. Dopo averla conosciuta e vista in quale situazione è costretta a lavorare, al limite della umana possibilità, ci pare doveroso darle una mano per cercare di trovare adeguate soluzioni. Ci sono tutte le condizioni per riuscirci. L’A.N.T.A. e l’amministrazione comunale hanno deciso di collaborare, la comunità di Lampedusa è matura, non resta che fare appello a tutti gli animalisti per riuscire a portare avanti un progetto che ha iniziato a fare i suoi primi passi.




Da una vecchia discarica, abbandonata e utilizzata abusivamente, nascerà il rifugio “Oasi Pinocchio” nome del rifugio attualmente in uso ( il vecchio fortino ). In questa zona lontana dal centro abitato verrà costruito il rifugio che ospiterà almeno 80 cani e 10 gatti, è sarà la risposta di civiltà della comunità di Lampedusa. L’A.N.T.A.onlus insieme all’amministrazione comunale, con il Sindaco Siragusa Bruno e l’Assessore Mirabella Antonio in prima linea, sono impegnati ha trovare tutte le risorse necessarie per riuscire a realizzare la più bella “Oasi Canina” nel posto più a sud d’Italia.




Il progetto, che prevede una serie di strutture da considerarsi all’avanguardia, potrà ospitare almeno 80 cani randagi e una decina di gatti, il costo dell’opera sarà di circa 100.000,00 euro. L’opera era stata inizialmente finanziata dalla Lega per la difesa del Cane Sezione di Milano, ora ha ritirato l’iniziativa ( non si commenta il gesto ). L’ANTA.onlus intende portare avanti il progetto con l’aiuto di chiunque si senta di dare un piccolo contributo. Facciamo appello affinché si raccolgano i fondi necessari per l’intera opera e ne daremo conto in questo sito per ogni euro raccolto e poi speso compreso lo stato avanzamento lavori che potrà essere visitato da chiunque o visto tramite le foto che pubblicheremo.

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